Come recuperare file con Windows 7

Ci si rende conto dell’importanza dei backup, soltanto nel momento in cui il proprio computer non funziona più e, spesso, è veramente troppo tardi. Ma Windows 7, finalmente, offre una risposta a tutti coloro i quali non sono stati previdenti: attraverso uno strumento di ripristino, è possibile recuperare file eliminati per i quali non si nutrivano più speranze di recupero. Per poter usare questo preziosissimo strumento, però, bisogna accertarsi che la Protezione del Sistema sia attiva: è possibile fare ciò facendo semplicemente cliccando col tasto destro del mouse sulle proprietà dell’icona Computer; attraverso questa operazione, si può tranquillamente stabilire quali siano le cartelle da sottoporre, o meno, al servizio.

In pratica, poi, per ripristinare una versione precedente di un file, è possibile effettuare un clic con il tasto destro e cercare la scheda “versioni precedenti”: grazie a questa funzione, si dovrebbero trovare le precedenti versioni del file; in assenza di voci, significa che non è stato creato un punto di ripristino o, l’ultima modifica è stata effettuata parecchio tempo fa o, ancora, il punto di ripristino è stato eliminato. Prima di ripristinare una versione precedente, è bene comunque accertarsi che quest’ultima sia quella desiderata, aprendo il file o, ancora, copiando fisicamente il file prima di effettuare l’operazione.

Ma il recupero di dati cancellati, certamente, è quello che più interessa gli utenti. Per fare ciò, è necessario avere accesso alle versioni precedenti delle cartelle in cui i file si trovavano e, quindi, cliccare anche in questo caso con il tasto destro e selezionare la scheda versioni precedenti. A quel punto, si può prendere visione delle varie versioni disponibili della cartella e, quindi, con un doppio clic, ripristinare ciò che si desidera.

Scritto da Davide Micheli