Migliori applicazioni per tradurre: iPhone e Android

Un tempo, quando si faceva un viaggio in terra straniera, ci si armava di dizionario cartaceo o di dei piccoli dizionari elettronici – che al tempo erano considerati alta tecnologia.

Ora le applicazioni per le traduzioni delle lingue per smartphones possono fare molto di più, più dei vecchi dispositivi di plastica con i bottoni in gomma e il display minuscolo. Molte di queste vi permettono di parlare o scrivere una domanda in una lingua e la traducono istantaneamente in un’altra lingua, che può essere pronunciata direttamente dall’applicazione oltre che comparire sullo schermo dello smartphone. Una sola applicazione può tradurre dozzine di lingue, molte di più di quelle che trovereste su un dizionario o un frasario.

Abbiamo preso in considerazione tre apps ed analizzato i loro punti di forza così come i punti deboli. I risultati sono stati molto variegati. Di certo è più veloce ricorrere all’uso di queste applicazioni piuttosto che mettersi a sfogliare un frasario, ma le apps con il riconoscimento vocale non riescono a catturare le parole pronunciate in luoghi rumorosi, specialmente quando le parole non sono in inglese.

Vediamo, di seguito, le migliori applicazioni per tradurre:

SayHi Translate
Disponibilità: iPhone; la compagnia ha dichiarato che tra qualche mese arriverà anche una versione per Android.
Prezzo: al momento 0.99 dollari; solitamente 2,99 dollari.
Questa è forse la migliore tra le testate. E’ la più bella da vedere e la più facile da usare. Dopo aver scelto la vostra lingua e quella in cui desiderate tradurre la vostra frase, basta premere un pulsante blu, dire o digitare ciò che vi serve e poi lasciare che il traduttore pronunci la frase (mostrandola anche sulla schermata di testo). Le persone con cui state parlando possono quindi premere un bottone verde e rispondere nella loro lingua: SayHi tradurrà la risposta nella vostra.

L’applicazione supporta circa 24 lingue, tra cui arabo, coreano, svedese e italiano, più un numero di dialetti comuni che è anche in grado di pronunciare. Potete selezionare le conversazioni e condividerle sui social network, scegliere una voce femminile o maschile per l’applicazione e decidere quanto velocemente debba parlare.

Unica pecca: bisogna essere connessi ad internet per utilizzare il servizio.

Google Translate
Disponibilità: Android, iPhone, Web
Prezzo: Gratis

La parte migliore di Google Translate è il numero di lingue che può tradurre: può infatti tradurre più di 60 lingue in parole scritte o pronunciate.

L’applicazione, in tipico stile Google, è semplice da usare ma la sua grafica lascia un po’ a desiderare. In cima allo schermo troverete i due pulsanti per la selezione delle lingue. Tra i bottoni ci sono due freccette che indicano due direzioni opposte e servono ad invertire le lingue selezionate.
Le parole possono essere scritte o pronunciate ad alta voce.

Sfortunatamente, come SayHi, Google Translate ha problemi a riconoscere le parole che pronunciate. I pulsanti per la traduzione sono troppo piccoli e le lingue selezionate risultano poco visibili.

Per usare il servizio bisogna essere connessi ad internet.

Mantaphrase

Disponibilità: iPhone
Prezzo: Gratis per la versione limitata con Cinese e Giapponese; 3.99 dollari per lingua.

L’applicazione funziona anche senza connessione ed è molto simile ad un frasario: bisogna infatti scegliere la frase da tradurre tra un assortimento di frasi preimpostate, ordinate per argomento. Si tratta, comunque, di un ordine dispersivo. Non meravigliatevi se non riuscite a ricordare in quale sezione avete trovato una determinata frase. Fortunatamente, l’applicazione include anche una funzione di ricerca keywords.

Al momento le lingue incluse sono solamente inglese, cinese e giapponese; la compagnia ha dichiarato che presto verranno inclusi anche lo spagnolo e il francese.

Scritto da Octavia

Salve a tutti, sono Margherita, fervida credente nel potere delle parole. Scrivere è una delle mie passioni. Ho iniziato diversi anni fa scrivendo per Heavy World e collaborando con eutk come redattrice ed intervistatrice, due note webzine e From Wishes To Eternity, rivista ufficiale del fanclub di una nota band musicale finlandese, i Nightwish. Essere informata su ciò che mi circonda, altrettanto. Adesso sono un'articolista freelance, lavoro principalmente su Scribox.it ma anche su altre piattaforme. Collaboro, inoltre, presso la facoltà di giurisprudenza come tutor alla pari. Sono una laureanda della medesima facoltà con una buona padronanza dell'inglese base e giuridico. Sono una di quelle persone che crede che la vita abbia sempre qualcosa da insegnarci, per cui piedi saldi a terra e sguardo che scruta lontano in attesa della prossima esperienza di crescita.